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NUMERI DA RECORD PER LE CASETTE DELL’ACQUA

Le tre “fontanelle tecnologiche” situate in città hanno distribuito 178mila litri in meno di cinque mesi

L’esperimento, almeno a giudicare dai numeri, è perfettamente riuscito.
Le “casette dell’acqua”, installate dal Comune in tre rioni cittadini lo scorso settembre, hanno cioè centrato perfettamente l’obiettivo: offrire ai cittadini la possibilità di portare a tavola acqua microfiltrata a prezzi vantaggiosissimi e ridurre il consumo di bottiglie di plastica, limitando allo stesso tempo le emissioni inquinanti prodotte durante la loro produzione, trasporto e smaltimento.
La riprova arriva proprio dai dati diffusi dall’amministrazione municipale a consuntivo della fase sperimentale, partita appunto il 5 settembre 2014 e conclusa lunedì scorso. In meno di cinque mesi, per la precisione in 129 giorni, sono stati prelevati nelle tre “fontanelle tecnologiche” posizionate in via Giulia, via Castiglioni e via Grego ben 177.634 litri d’acqua, di cui 70.820 liscia e 106.814 gasata.
A riscuotere maggior successo è stata la casetta collocata a San Giovanni, che ha erogato la bellezza di 39.450 litri di acqua liscia e 52.209 gasata. Al secondo posto la postazione di Borgo San Sergio (15.509 litri di acqua liscia e 29.678 di frizzante), seguita da via Castiglioni, a Rozzol, che ha chiuso il periodo di prova con la distribuzione di 15.852 litri di acqua naturale e 24.927 gasata.
Ma a inorgoglire doppiamente il Comune è un altro tipo di dato, quello relativo ai benefici prodotti sull’ambiente grazie a questa operazione. I 177.634 litri di acqua distribuita, equivalgono infatti ad altrettante bottiglie di plastica da un litro risparmiate. Numeri che, nel caso in cui il trend dei primi mesi venisse confermato, sull’intero anno farebbero salire a 502.607 i contenitori in Pet (polietilentereftalato) “salvati”. E visto che produrre, trasportare e smaltire ogni bottiglia di plastica, ha un costo in termini di emissioni inquinanti liberate nell’aria, il ritorno ecologico del progetto diventa più che mai evidente.
Secondo i dati forniti da Confindustria-Aqua Italia, per assicurare la “vita” complessiva di una bottiglia in Pet (prozione, trasporto, consumo e conferimento dei vuoti) vengono emessi in media 0,033 chilogrammi di anidride carbonica. Questo significa che, nel caso in cui i venissero confermarti i volumi attuali di accesso alle casette, in un anno i chilogrammi di CO2 risparmiati diventerebbero addirittura 15.630, vale a dire quasi 16 tonnelate. Risultati in linea con le attese del Comune, esplicitate al momento del lancio dell’iniziativa dall’assessore Umberto Laureni. «L’acqua erogata nelle casette offre condizioni vantaggiose ai cittadini e, oltre al risparmio, migliora il nostro ambiente urbano. I grandi risultati si vedono passo dopo passo e anche in questa caso, un po' alla volta cerchiamo di apportare quei necessari benefici che ci aiutino a vivere meglio la quotidianità».

 

Fonte: http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2015/01/21/news/numeri-da-record-per-le-casette-dell-acqua-1.10713819

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