Italiano http://www.proacquaaustralia.com.au/ http://www.vodaprolidi.cz

 

News sull'acqua - ProAcqua Group

 

 

COME SCEGLIERE LA GIUSTA ACQUA MINERALE PER I BAMBINI?

L’acqua, com’è noto, è un elemento fondamentale per l’organismo umano e rappresenta circa il 90 % del peso del feto e oltre il 75% del peso del neonato. Tale percentuale scende al 70% alla fine del primo anno di vita e verso gli 8 anni si attesta sui livelli dell’età adulta.
Il ricambio dell’acqua nel lattante è 5 volte superiore a quello dell’adulto: ciò spiega la rapidità con la quale si può instaurare una disidratazione, cioè una notevole perdita di acqua, nei bambini e in particolare nei primi anni di vita, ad esempio in seguito a diarrea profusa.
Le perdite di acqua durante la giornata avvengono normalmente attraverso varie vie: con le urine, le feci, la sudorazione e anche la semplice traspirazione cutanea. Ovviamente tali perdite aumentano durante la stagione calda o in situazioni patologiche come la ricordata diarrea, il vomito, la febbre.
È importante quindi manantenere un corretto apporto di acqua: si ricorda che il fabbisogno di acqua in un lattante è di circa 250 ml per ogni chilogrammo di peso al giorno.
L’acqua erogata dal rubinetto viene definita «potabile» e risponde alle normative di legge che prevedono il controllo sui germi e sulle concentrazioni di sostanze come ammoniaca, nitriti o altre ritenute tossiche. Inoltre l’acqua dell’acquedotto deve essere incolore, insapore, limpida e fresca con quantità di sali minerali che non devono superare i grammi 1,5 per litro.
È proprio il contenuto in sali minerali che deve essere valutato per il consumo nei lattanti che necessitano di un’acqua con pochi sali minerali rappresentati soprattutto da sodio (in quantità minore a 20 mg/litro), cloro (in quantità pari a 25 mg/litro) e potassio.
Il lattante deve consumare acqua con pochi sali minerali perché sia nel latte materno sia in quello in polvere sono presenti i minerali che soddisfano il fabbisogno per un buon accrescimento. Un apporto di minerali eccessivo nel lattante e nel bambino sino ai 4-5 anni di vita determina un sovraccarico dei reni che non hanno raggiunto la loro completa attività.
Si consiglia quindi per la diluizione del latte in polvere il consumo di acque definite minerali che, secondo quanto prescritto dalla legge, devono essere microbiologicamente pure, provenire da sorgenti indenni da inquinamento e con un contenuto di minerali e oligoelementi in quantità tali da svolgere un importante ruolo biologico.
La quantità di sali minerali si valuta secondo il cosiddetto residuo fisso che è dato dalle sostanze che appunto residuano dopo avere fatto evaporare un litro di acqua a 180 gradi centigradi:  il valore viene riportato in mg/l e quanto più è elevato tanto maggiore è la quantità di sali minerali presenti nell’acqua.
In base al residuo fisso si distinguono i seguenti tipi di acque minerali: acque minimamente mineralizzate con residuo fisso al di sotto dei mg 50/litro; acque oligominerali o leggermente mineralizzate con residuo fisso tra mg 50 e mg 500/litro; acque medio minerali con residuo fisso tra mg 500 e mg 1.500 /litro; acque ricche di minerali con residuo fisso oltre i mg 1.500.
Nel lattante quindi per evitare il già ricordato sovraccarico nella funzione filtrante dei reni si impiegano acque con un residuo fisso non superiore ai mg 150/litro: in tal modo si ottiene una maggiore solubilizzazione della polvere del latte e quindi anche una migliore digeribilità in quanto si ottiene una migliore dispersione delle goccioline di grassi e la precipitazione delle proteine in fiocchi più fini.
Le acque mediominerali sono indicate per le donne in gravidanza e per quelle che allattano in quanto è maggiore il contenuto in calcio. Nell’età successive a quelle della prima infanzia l’acqua del rubinetto si può tranquillamente usare: a volte essa non è gradita per il sapore che può derivare soprattutto per i processi di sanificazione che vengono effettuati.
Se si impiegano acque minerali è necessario fare attenzione al residuo fisso che deve essere sempre riportato sull’etichetta e in base a quanto esposto si possono facilmente individuare le varie classi di acque.

Fonte: http://bambini.corriere.it/2012/12/24/come-scegliere-la-giusta-acqua-minerale-per-i-bambini/


indice news    



Seguici su facebook Segui ProAcquaGroup su Twitter