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News sull'acqua - ProAcqua Group

 

 

ACQUA, FLASHMOB CONTRO LE NUOVE TARIFFE

Genova - Un flashmob per sensibilizzare la cittadinanza sulle nuove misure adottate in tema di servizio idrico: ilcomitato Acqua Pubblica Genova continua la sua battaglia contro la privatizzazione dell'acqua e a pochi metri dal Centro congressi Iren ha messo in scena un presidio di protesta.
Simbolicamente, da un cilindro esce magicamente la gallina dalle uova d’oro, ovvero il profitto sull’acqua, mentre un mago fa il gioco delle “tre carte”: rischio di mercato, remunerazione del capitale e oneri finanziari.
Secondo Silvia Parodi, del comitato, «è un insulto alla democrazia: cambia semplicemente nome a quello che nel referendum avevamo cancellato, cioè il profitto sull’acqua. Hanno reintrodotto la remunerazione cambiandole nome, aggirando in questo modo la volontà degli italiani, così come successo per il finanziamento pubblico ai partiti».
Il convegno
«L’acqua è un bene essenziale, pubblico per eccellenza, un monopolio naturale soggetto a un forte spirito di regolazione pubblica»: lo ha sottolineato il sindaco di Genova Marco Doriaoggi al convegno “La nuova regolazione del servizio idrico”.
«La politica tariffaria deve saper premiare i comportamenti virtuosi, il consumo consapevole di acqua - ha invitato - il referendum è il punto di partenza, l’espressione della volontà di milioni e milioni di cittadini, la condizione data da cui si parte per la gestione del ciclo dell’acqua».
Il sindaco Doria rivolgendosi ai rappresentanti delle aziende idriche ha ribadito «l’importanza di una «rigorosa attenzione ai costi del servizio idrico, so benissimo che i costi ci sono, ma il controllo sui costi è un elemento fondamentale, serve una trasparenza piena dei costi».
Al convegno il presidente dell’Autorità per l’Energia Guido Bortoni ha sottolineato: «Le bollette dell’acqua nel 2013 in Italia dovranno essere più trasparenti e più semplici, non più care».
«La regolazione tariffaria che abbiamo predisposto per ora a livello transitorio a livello nazionale ha due obiettivi: - ha spiegato - la promozione delle infrastrutture del settore idrico e la tutela della qualità dell’acqua, intesa come disponibilità e salubrità della risorsa idrica».
Secondo le stime dell’Agenzia servirebbero circa 65 miliardi di investimenti per ottimizzare la rete idrica italiana, colpita attualmente da una media di dispersione del 30%. «Abbiamo fatto i nuovi criteri tariffari, stiamo aspettando dalle diverse realtà idriche italiane le proposte tariffarie, che dovranno essere presentate entro marzo 2013, le approveremo solo se coerenti con i due criteri», ha ribadito Bortoni.
«Gli investimenti saranno pagati solo quando sono realizzati - ha aggiunto - quando vanno a beneficio dei cittadini, non finanziamo ex ante gli investimenti solo sulla carta, ma solo quelli operativi». Trasparenza e semplificazione delle bollette dell’acqua: tra le novità di maggiore rilievo introdotte dalla prima Direttiva sulla trasparenza dei documenti di fatturazione, vi è l’obbligo per i gestori di mettere a disposizione degli utenti sul proprio sito web la Carta dei Servizi e le informazioni sulla qualità dell’acqua fornita entro il 30 giugno del 2013.
E il vice presidente nazionale di Federconsumatori Mauro Zanini ha detto che solo il 10% delle città italiane applica alle bollette dell’acqua la tariffa pro capite per incentivare il consumo responsabile del servizio idrico. Zanini ha rivelato alcuni dati di un’indagine nazionale sui servizi che Federconsumatori presenterà a febbraio.
«La tariffa pro capite è una strada da percorrere che si sta allargando in Italia - ha detto - chi sperpera il consumo dell’acqua può essere penalizzato, ma chi sta dentro i consumi medi pro capite per singola unità familiare può e deve avere dei vantaggi». Secondo l’associazione «in Italia ci sono più di 400 diversi bacini tariffari per l’acqua, sarebbe già importante arrivare a una tariffa unica di ambito territoriale, e arrivare anche a una tariffa unica regionale, sarebbe un passo importante. Oggi se a Milano o Isernia si paga 100, abbiamo realtà della Toscana o della Sicilia dove si paga 450». Zanini ha spiegato come «l’80% delle grandi città italiane capoluogo abbia già una tariffa sociale per l’acqua, però in modo molto diversificato sul territorio nazionale, occorre uniformare le agevolazioni per le famiglie più deboli».
Durante la manifestazione sono state raccolte anche le firme per dire “no” alla nuova tariffa messa in atto dall’autorità per l’energia e il gas durante il periodo natalizio: «La nuova tariffa introdotta il mese scorso - ha aggiunto la Parodi - non cambierà le cose, e anzi potrà far aumentare la bolletta dei cittadini. Ecco perché siamo qui, per ricordare che l’acqua non è in vendita, non è un mercato e va gestita in maniera trasparente e pubblica».

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Fonte: http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2013/01/18/APiTtoVE-tariffe_flashmob_contro.shtml


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